L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che l’impiego di Fluoro sia una delle più efficaci manovre preventive contro l’insorgenza della patologia cariosa. Il Fluoro ha infatti la capacità di legarsi all’idrossiapatite di cui sono composte le ossa e i denti, trasformandola in fluoroapatite, un cristallo più resistente all’azione degli acidi e meno solubile in soluzione acquosa. Il Fluoro può avere un azione sia durante il processo di formazione del dente, sia in seguito quando i denti sono completamente erotti. Durante la formazione dei denti, quando si è ancora bambini, il fluoro assunto tramite l’alimentazione viene assorbito e diviene un componente fondamentale degli strati profondi del dente, rendendolo così più resistente all’azione della carie. Molte acque in commercio contengono al loro interno dosi di fluoro sufficienti, così da rendere superfluo se non dannoso il ricorso alle pastiglie di fluoro. Nel caso invece la dieta non consenta un apporto adeguato di fluoro, si deve invece ricorrere alla somministrazione di pastiglie fluorate così da garantire la fluoroprofilassi sistemica. Una volta che il dente è già formato invece si può eseguire invece una fluoroprofilassi topica, così da rinforzare gli strati più esterni del dente e promuovere la rimineralizzazione di lesioni cariose in fase iniziali. Il fluoro riesce inoltre ad inibire la crescita batterica, garantendo una maggiore salute del cavo orale.
San Lazzaro
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Intervista del: 10/07/2011
Intervista del: 19/03/2011
Massima resa estetica ed eccellenza qualitativa
Riduzione del dolore e trauma postoperatorio
Implantologia Dentale
Un problema facilmente riscontrabile in pazienti di tutte le età è quello della sensibilità dentale. Questa è causata dalla retrazione della linea gengivale e la conseguente esposizione del colletto dentale. A differenza della corona dentaria, composta da smalto, il colletto del dente è costituito da dentina porosa, che mette così in comunicazione le terminazioni nervose della polpa con l’ambiente orale.